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Gessopalena 2017-06-30T02:59:10+00:00

UN ITINERARIO DA FAVOLA NEL SANGRO AVENTINO

Partecipare alla manifestazione “Mongolfiere nella Majella Orientale” può essere anche l’occasione per trascorrere una vacanza nel territorio del Sangro Aventino, le cui bellezze paesaggistiche si snodano dal mare alla montagna.
A seguire si elencano alcune delle possibilità di visita nel nostro territorio, partendo da Gessopalena, paese in cui si svolge la manifestazione “Mongolfiere nella Majella Orientale”.

Gessopalena (Lu Jèsse) è un comune abruzzese della provincia di Chieti. Fa parte della Comunità Montana Aventino-Medio Sangro. Il suo territorio è caratterizzato da vari rilievi collinari, alle pendici del massiccio della Majella. Nei pressi del suo abitato scorrono: il fiume Aventino, i torrenti Rio Secco, Mazzetta, Cesa e San Giusto. Gessopalena possiede parte del Lago Sant’Angelo.

Nelle campagne che circondano l’abitato emerge un affioramento calcareo chiamato La Morgia, ove è possibile ammirare un’importante scultura realizzata dall’artista greco Costas Varotsos.  La  parte  più  antica  di Gessopalena, di origine altomedievale, si erge su uno sperone gessoso che domina la valle dell’Aventino. A partire dal XIX secolo  il  borgo  antico  è  stato progressivamente abbandonato ed ha cominciato a prendere forma il nuovo centro abitato. Storicamente i nomi del paese sono stati molti, ma, tuttavia, hanno sempre conservato la peculiarità geologica del territorio: il Gesso. In età romana il toponimo era Terræ gypsi. Nell’alto medioevo: Gisso de domo. Dal basso medioevo semplicemente: Gesso.

Secondo una leggenda popolare la Morgia era uno sperone della Majella, staccato dall’eroe biblico Sansone e posto da lui nella sua posizione attuale. Il mito ha un fondo di verità: la Morgia è infatti un masso staccatosi dalla Majella nella preistoria e rotolato a valle. Il primo documento che narra dell’esistenza del paese è il Memoratorium dell’abate Bertario di Montecassino, in cui vengono citati i feudi di Montecassino siti tra il Sangro e l’Aventino tra cui il Castellum de Gessi.

Borgo Medievale

Il Borgo Medievale di Gessopalena sorge su uno sperone di gesso. È abbandonato dal XIX secolo. Gli edifici che lo compongono sono tutti distrutti, tanto che il paese antico è stato trasformato in area archeologica. Le costruzioni sono realizzate in prevalenza col gesso. Nel Borgo Medievale si trovano i ruderi delle chiese dell’Annunziata, di Sant’Egidio, il cui portale del Trecento è stato rimontato alla chiesa di Santa Maria Maggiore, della Madonna del Rosario e di Sant’Antonio; il Monumento alla Resistenza e la sede della Fondazione della Brigata Maiella.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

La prima menzione della chiesa risale al 1059 quando una bolla papale la cita come pieve Santa Maria. La chiesa, come la vediamo ora, è frutto di una ricostruzione avvenuta nel XIX secolo. Dopo la seconda guerra mondiale nel lato prospiciente la piazza è stata installata la porta della chiesa dell’Assunta, anch’essa sita a Gessopalena.

La facciata è suddivisa in tre parti mediante quattro paraste ed è a salienti. Il portale è posto incorniciato da lesene con capitelli dorici e un architrave. Ai lati del portale sono poste due nicchie. Il portale proveniente dalla chiesa dell’Assunta presenta una strombatura con arco a tutto sesto.

L’interno è suddiviso a tre navate mediante dei pilastri collegati con archi a tutto sesto. La navata centrale presenta una copertura piana mentre le laterali hanno la copertura con volta a vela. Presso l’intersezione fra il transetto e la navata centrale si erge una calotta semisterica. Le pareti interne della chiesa è completamente color rosa. L’altare principale è realizzato mediante dei piedistalli, capitelli dorici, trabeazione e coronamento con timpano. Gli altari minori sono realizzai mediante paraste, capitelli dorati e pezzi di trabeazione che sorreggono un timpano con al centro tele raffiguranti dei santi.

Chiesa della Madonna dei Raccomandati

La fondazione dell’edificio è attribuita ai francescani nella seconda metà del XVI secolo. Risale al Cinquecento il portale laterale, che riporta stilemi tardoromanici.

Nell’abside è custodito un trittico in legno dipinto, riconducibile al XVI secolo, che raffigura la Madonna della Misericordia, attribuito da alcuni a Giovan Francesco da Rimini, da altri a Pietro Alemanni.

La chiesa si trova in posizione rialzata dall’antistante piazza Roma, da cui è separata mediante una scalinata. La superficie a pietra a vista della facciata, chiusa agli angoli da cantonali in conci squadrati, poggia su uno zoccolo in muratura pseudo-isodoma.

Ai lati del portale è presente un fronte di tempio ionico diastilo, delimitato da due lesene scanalate a sezione rettangolare, che sorregge una trabeazione sormontata da timpano, con cornici dentellate che proseguono il coronamento orizzontale della facciata. Il portale, delineato da stipiti e architrave a fasce, è sovrastato da una cornice modanata che poggia su mensole.

La Morgia

Nelle campagne di Gessopalena emerge un affioramento calcareo chiamato La Morgia, che raggiunge gli 827 metri s.l.m.

Questo masso, chiamato dagli abitanti locali lu leon per via della somiglianza ad un leone accucciato, è stato utilizzato da sempre per estrarre pietre da costruzione. Fino al XIV secolo ai piedi dello sperone di roccia sorgeva un paesino chiamato “Pesco rottico”, abbandonato dopo l’epidemia di peste del XIV secolo.

Sono stati rinvenuti nei dintorni reperti italici e romani.

Nel dopoguerra la pietra della Morgia è stata utilizzata per ricostruire Gessopalena e i paesi nei dintorni. Nel 1998 l’artista greco Costas Varotsos installò sul masso l’opera “Orizzonti”.

Lago Sant’Angelo

Il lago Sant’Angelo, è un bacino artificiale formato nel 1958 dallo sbarramento del fiume Aventino per l’alimentazione della centrale elettrica Acea di Selva d’Altino.

Pur essendo di origine artificiale, oggi costituisce un habitat interessante per la flora (tifa minore) e la fauna (svasso maggiore, martin pescatore, germano reale, folaga, gallinella d’acqua, merlo acquaiolo, ballerina gialla, airone, cicogna e cormorano).

La sua posizione risulta molto suggestiva circondato com’è da un’ampia lecceta (il sito di importanza comunitaria: bosco di Colle Foreste), dominato dalla torre di Prata (la cosiddetta Torretta) e con lo scenario maestoso del versante orientale della Majella.

Vicino a Gessopalena c’è anche Roccascalegna con il suo Castello, che sorgendo su di un suggestivo sperone roccioso è annoverato tra i più belli e maestosi manieri abruzzesi. Esso è salito alla ribalta della cronaca nazionale giacché molte scene del film “Il racconto dei racconti” di Garrone, approdato a Cannes, sono state appunto girate nel maniero roccolano. La sua origine è molto probabilmente legata ai Longobardi che intorno al V/VI secolo fortificarono la rocca.

Passando per Torricella Peligna, paese originario dello scrittore John Fante, e facendo una tappa nella sua graziosa Pineta, dotata di una bella area giochi per i più piccoli, si può visitare Juvanum, un sito archeologico di epoca romana, ubicato nel territorio di Montenerodomo. Vi si trovano un foro, un tempio, un teatro ed una basilica, resti di un insediamento romano successivo alla guerra sociale.

La visita nel territorio potrebbe proseguire lungo un itinerario naturalistico, sempre nei paesi vicini a Gessopalena, ad esempio a Lama dei Peligni, paese noto anche come comune del camoscio in quanto ospita la prima area faunistica del Camoscio d’Abruzzo della Majella e non è raro l’avvistamento di esemplari di questa particolare specie appenninica. In paese si possono inoltre visitare il Museo naturalistico archeologico Maurizio Locati, il Giardino Botanico Michele Tenore e le Grotte del Cavallone, annoverate tra le grotte di interesse turistico poste ad altitudini più alte d’Europa. Molti gli uomini di cultura rimasti affascinati da esse come Francesco Paolo Michetti che ispirandosi alla sua sala d’ingresso, realizzò la scenografia del secondo atto della tragedia di Gabriele D’Annunzio “La figlia di Iorio”. Da qui ci si potrebbe spostare a Taranta Peligna, e far un bel pic nic alle Acque Vive, un parco fluviale dotato anche di un percorso fitness attrezzato.

Ancora vicino a Gessopalena c’è Fara San Martino, nel Parco Nazionale della Majella. Conosciuto come la  “capitale mondiale della pasta”, grazie alla storica presenza dei celebri pastifici De Cecco, Delverde e Cocco, il piccolo borgo di origine longobarda sorge in un fantastico scenario naturale, sul versante orientale della Majella. Qui c’è il vallone di Santo Spirito, inciso da due gole, la Valle di Santo Spirito e la Valle Serviera che sembrano formare una gigantesca “V”. Sotto il paese scorre il fiume Verde.

Vicino a Fara c’è Palombaro, nota per la presenza della Grotta Sant’Angelo, al cui interno c’è la Chiesa rupestre di Sant’Agata d’Ugno costruita tra l’XI ed il XII secolo, probabilmente su un tempio dedicato a Bona, dea della fertilità.

La bellezza del territorio del Sangro-Aventino sta anche nel fatto che si impiega poco tempo per raggiungere il mare partendo dai monti. Sicuramente di grande attrattiva turistica è la Costa dei Trabocchi, che si trova sul litorale Adriatico della provincia di Chieti. Si snoda dal territorio di Francavilla al Mare fino a San Salvo, passando per Ortona, Fossacesia, San Vito Chietino e Vasto. I trabocchi sono particolari  e complesse macchine da pesca, issate su palafitte e sorrette da una ragnatela di cavi e assi. La loro creazione risale all’VIII sec. d.C., quando contadini-pastori, intuirono che potevano integrare il loro raccolto agricolo, proiettandosi sul mare aperto con veri e propri prolungamenti della terra, ovvero con palafitte piantate sugli scogli sottostanti.

L’itinerario turistico potrebbe proseguire nella bella città di Lanciano. Pregevole la parte medievale, suddivisa in quattro quartieri storici, ognuno dei quali ha un proprio stemma ed una propria bandiera, detti: Borgo, Civitanova, Lancianovecchia, Sacca. Nella città ci sono numerose e pregevoli chiese, nonché tra i luoghi da visitare ci sono le Torri Montanare. Lanciano è particolarmente nota per la presenza del Miracolo Eucaristico. Tra l’altro per chi volesse prolungare le proprie vacanze, la città è protagonista della rievocazione storica del Mastrogiurato e del Settembre Lancianese, dal ricco parterre d’eventi.

I nostri sono alcuni suggerimenti per trascorrere una piacevole vacanza, ma i paesi e i luoghi da visitare sono tantissimi. Ad esempio ci sono ancora: Palena, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Guardiagrele. E se non fate in tempo a vedere tutto, potete sempre tornare a Gessopalena ogni anno alla fine di agosto, per partecipare alla manifestazione “Mongolfiere nella Majella Orientale” continuando le vostre visite. Vi aspettiamo!